Ortodonzia intercettiva

Apparecchio ortodontico

L’ ORTODONZIA INTERCETTIVA

L’ ortodonzia infantile, detta anche funzionale o intercettiva, si avvale di apparecchi mobili ideati per “intercettare funzioni alterate” che nel tempo causano deformazioni strutturali dei mascellari.

Le deformazioni a loro volta favoriscono il mantenersi delle funzioni alterate, secondo il meccanismo interattivo “funzione-forma-funzione”.

I bambini (e non solo loro) normalmente dovrebbero respirare con il naso e deglutire con la lingua sul palato: respirare con la bocca o avere la lingua tra i denti provoca deformazioni dei mascellari e altera la postura di tutto il corpo;

perciò l’ortodonzia infantile deve essere multidisciplinare e coinvolgere oltre all’ortodonzista, anche l’osteopata, la logopedista e altri specialisti che contribuiscano al raggiungimento del miglior equilibrio generale del bambino.

I denti dritti saranno una logica conseguenza; piccoli difetti di allineamento residui si potranno eventualmente perfezionare con apparecchi fissi, una volta cresciuti tutti i denti permanenti.

E’ molto importante favorire la respirazione nasale fisiologica nei bambini: la respirazione con la bocca aperta costringe la lingua a stare bassa, sul pavimento della bocca.

In questo modo il palato tende a stringersi, diventando ogivale e spesso gli incisivi si aprono producendo il “morso aperto”.

Bisogna sapere che la lingua produce una spinta di circa un kg ad ogni deglutizione; e normalmente si deglutisce 2000/2500 volte al giorno!

E’ facile capire quindi che una lingua che lavora nel modo “sbagliato” può provocare dei bei disastri!

Spesso i bambini respirano con la bocca aperta perché vi sono costretti: un ingombro delle vie nasali dovuto ad una ipertrofia delle adenoidi impedisce il passaggio dell’aria; quindi il bimbo respira dalla bocca. Se poi si aggiungono tonsille grosse la lingua sarà costretta a stare più in avanti, peggiorando la situazione. La soluzione? Liberare il bambino dalle strutture che gli impediscono di respirare e deglutire correttamente.

Ciò non significa necessariamente rimuovere chirurgicamente adenoidi e tonsille. In alternativa posso essere adottate terapie decongestionanti utilizzando rimedi omeopatici e massaggi locali linfo-drenanti; dopo di che, in caso di insuccesso, si dovrà ricorrere al chirurgo ORL.

Non si deve dimenticare inoltre che l’alimentazione riveste grande importanza nella prevenzione e cura dei problemi delle prime vie respiratorie: farine e zuccheri raffinati sarebbero da evitare perché, oltre a non contenere praticamente NESSUN NUTRIENTE UTILE oltre agli zuccheri, inducono tutta una serie di problematiche metaboliche che portano alla riduzione delle difese immunitarie. Sono infatti i bambini golosi di pasta, pane e zuccheri in generale ad ammalarsi frequentemente…

Molte altre misure per favorire lo stato di salute dei vostri bambini vi verranno indicate e spiegate su vostra richiesta; sappiate comunque che cibi duri, se possibile crudi e non raffinati, frutta fresca e di stagione, sono da preferire a qualsiasi merendina e succo di frutta confezionato. Ne va della loro salute!

Perché la LOGOPEDISTA.

La logopedia praticata nel nostro studio non è quella classica che si occupa della corretta pronuncia dei fonemi; si chiama logopedia funzionale e serve a rieducare la lingua alla sua funzione fisiologica.

Naturalmente il lavoro della Logopedista sarà in sintonia con quello degli altri professionisti che si occuperanno della salute del vostro bambino/a.

Si tratterà di alcune sedute in cui verrà spiegato come utilizzare al meglio le apparecchiature ortodontiche intercettive che sono state posizionate nella bocca del bimbo, oltre ad alcuni esercizi rieducativi per la deglutizione e la respirazione.

Perché  l’OSTEOPATA.

Il lavoro dell’Osteopata consente lo sblocco di alcune situazioni muscolo-articolari favorite o favorenti la malocclusione del vostro bambino; il motivo per cui l’avete portato dal dentista.

Oltre a ciò l’Osteopata svolge una funzione di sorveglianza del miglioramento somatico (cioè di tutta la struttura corporea) conseguente al raggiungimento degli obbiettivi ortodontici. Sì perché le malocclusioni e le abitudini viziate

producono alterazioni della postura che vanno individuate, corrette e monitorate.

L’ORTODONZISTA

Le spiegazioni riportate su questo foglio sono poche, brevi e certamente non esaustive; ma speriamo abbiano contribuito a chiarire il perché del nostro lavoro in equipe.

L’Ortodonzista da solo lavorerebbe con “un braccio legato dietro la schiena”; il lavoro in collaborazione crea i presupposti per la risoluzione dei problemi in modo completo e duraturo; o per lo meno, per perseguirla in modo serio e consapevole.

I professionisti chiamati a collaborare sono a volte molti di più: Otorinolaringoiatra, Nutrizionista, Psicopedagogista, solo per nominarne

alcuni; quelli menzionati sono coloro che risultano sempre coinvolti, a prescindere.

Speriamo di avervi chiarito alcuni importanti concetti; o almeno, di avervi incuriositi a saperne di più…

L’Equipe del dr. Rizzo.

Bruxismo

bruxismo

Il bruxismo.

Per bruxismo si intende l’abitudine di serrare o digrignare i denti.

Il bruxismo colpisce una buona percentuale di adulti e bambini.

Questa “abitudine viziata” è definita “parafunzionale” perché non rientra nelle normali funzioni della nostra bocca; si manifesta con maggior frequenza di notte e spesso chi ne soffre non ne è consapevole.

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Paura del dentista

Afta

Paura del dentista.

La paura del dentista è molto frequente e spesso induce a rimandare cure di patologie che con il tempo non fanno altro che aggravarsi diventando più complesse e costose.

Oggi questo problema si può risolvere con la sedazione cosciente!

Il protossido d’azoto (N2O) è un gas incolore, inodore e non irritante.

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Xerostomia

Xerostomia

Xerostomia

La xerostomia ( dal greco xeròs “secco” e stòma “bocca “) nota come secchezza delle fauci indica una produzione di saliva decisamente ridotta. Quando la diminuzione del flusso salivare invece è contenuta si parla di iposcialia.

Questo disturbo è molto diffuso, sembra che ne soffra circa il 30% della popolazione.

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Traumi dentali

traumi dentali

Traumi dentali.

I giovani sono i pazienti più soggetti a traumi dentali.

Infatti cadute o contatti accidentali durante l’attività sportiva e incidenti domestici possono avere ripercussioni anche sui denti causando dei traumi a questi ultimi.

Traumi dentaliNei casi più fortunati si tratta di leggere concussioni che possono provocare piccoli ematomi al labbro, alla guancia o al massimo alla gengiva senza avere ripercussioni dentali.

Nei casi più gravi però ci possono essere anche delle lesioni ai tessuti duri del dente.

Nel caso in cui si fratturi una parte di dente è indispensabile mantenere il frammento e indirizzarsi il più velocemente possibile dal proprio dentista per valutare la possibilità di reincollare il frammento.

Nel caso sfortunato invece in cui il dente venga avulso traumaticamente in toto, bisogna mantenerlo in soluzione fisiologica o latte e recarsi il più velocemente possibile dal proprio dentista per riposizionarlo correttamente nell’alveolo dove era precedentemente collocato.

 

Apparecchio ortodontico

Apparecchio ortodontico

Apparecchio ortodontico.

Domanda del paziente:
Ammetto di essere anche io molto ignorante sull’argomento, ma mio figlia non si lava mai i denti e si rifiuta di mettere l’apparecchio ortodontico, io non so più cosa fare anche perché non so come convincerla.

Mi potrebbe brevemente informare su quali sono irischi che corre con questo comportamento?

Dentizione decidua

La dentizione decidua

Dentizione decidua.

Al momento della nascita generalmente il bambino non ha denti, tranne alcune rare eccezioni. Successivamente si presentano due differenti dentizioni: una dentizione decidua (o denti da latte) e una permanente (o definitiva).

I denti decidui (o da latte) sono quei denti che compaiono per primi e che
sono destinati a cadere e ad essere sostituiti da quelli definitivi.
La dentizione decidua è costituita da 20 denti, 10 per l’arcata inferiore e 10 per l’arcata superiore. Sono disposti in numero di 5 per ogni emiarcata (metà arcata). Leggi tutto “Dentizione decidua”

Il dente dondola

Il dente dondola

Il dente dondola.


D:
 L’altro giorno mi sono accorta che un dente si muoveva… Che cosa potrebbe essere?

R: Deve rivolgersi ad uno specialista e verificare lo stato di salute delle sue gengive; una mobilità dentale non è mai un buon segno…

Apparecchio invisibile

L'apparecchio Invisibile

Apparecchio invisibile.

Invisalign
Ia Paziente mi chiede:
A cinquant’anni è ancora possibile mettere l’apparecchio?
Si hanno buoni risultati oppure è inutile?
Sarebbe meglio il fisso o un altro tipo?

Apparecchio invisibile

Faccette estetiche

Faccette Estetiche

Faccette estetiche.

Faccette esteticheLe faccette dentali permettono di ottenere degli ottimi risultati estetici.

Consistono in sottili lamine in ceramica che vengono applicate sulla superficie esterna dei denti anteriori.

Le Faccette estetiche conferiscono ai denti un aspetto naturale, oltre che sano ed esteticamente molto piacevole e permettono di risolvere problemi estetici e funzionali mantenedo la quasi totalità del dente integro.