Carico Immediato

Implantologia  in un’unica seduta (one stage)

Questo tipo d’approccio prevede tre possibili varianti; in tutti e tre comunque l’impianto non viene “sommerso”, cioè coperto dalla gengiva con dei punti di sutura; quindi l’intervento sarà uno solo, non essendo necessario un secondo intervento di scopertura:

Il carico immediato: consiste nel posizionamento di uno o più  elementi protesici, a volte addirittura di una protesi completa (ad es. la toronto bridge) contestualmente al posizionamento degli impianti. In questo tipo di tecnica gli elementi protesici vengono messi in funzione immediatamente; questa metodica richiede una notevole esperienza del chirurgo e un’attenta valutazione preoperatoria; infatti non sempre è indicata!

Si ricorre a questo tipo di intervento quando nella riabilitazione è presente una forte componente estetica.

Per ottenere il successo in un carico immediato l’impianto deve avere una ottima stabilità primaria e per alcuni mesi il paziente deve prestare attenzione al tipo alimentazione e al carico del dente.

Il carico differito: prevede che dal posizionamento degli impianti al posizionamento di un manufatto protesico trascorrano alcuni mesi.

Si sceglie questa opzione quando l’impianto posizionato  ha una stabilità primaria non sufficiente a resistere alle forze masticatorie che normalmente una persona esercita quotidianamente e in tutte quelle situazioni in cui non si ravvisi la necessità di un carico immediato; si attende allora la stabilità secondaria (osteointegrazione) che avverrà in qualche mese.

L’impianto verrà posizionato e sigillato con un un tappino “di guarigione“ che sporgerà dalla gengiva quel tanto necessario a far sì che la stessa non si richiuda (one stage – nessuna necessità di un secondo intervento).

Postestrattivo immediato: che prevede il posizionamento dell’impianto contestualmente all’estrazione del dente da sostituire perché irrimediabilmente perduto.

Un impianto post estrattivo potrà essere caricato immediatamente o in un secondo momento (carico immediato o differito).

Questa metodica limita la perdita ossea fisiologica che si avrebbe dopo l’estrazione dentale e allo stesso tempo riduce i tempi del piano di trattamento ed evita il secondo intervento, con il quale si andrebbe ad inserire un impianto nel sito osseo post-estrattivo ormai guarito (a distanza di circa 3 mesi dall’estrazione). In questo caso si parla di impianto postestrattivo differito, utile in tutte le situazioni in cui un impianto immediato non sarebbe sufficientemente stabile da garantirne l’integrazione o nel caso di infezione del sito che richieda tempi di guarigione più lunghi.

La percentuale di successo di questo tipo di intervento è sovrapponibile a quella dell’implantologia tradizionale ( impianto posizionato in un sito stabilmente guarito).

Ovviamente sarà il chirurgo a valutare il tipo di intervento adatto al singolo caso.

Il decorso post-operatorio per questo tipo di interventi non prevede normalmente la comparsa di edema ed il dolore è di norma quasi nullo.

Nel nostro studio ci si avvale anche della chirurgia guidata, una metodica che renderà l’intervento meno invasivo e il rischio operatorio molto inferiore rispetto alla tradizionale tecnica “a mano libera”!

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