DISFONIA

ANOMALIE NELLA PRODUZIONE VOCALE O DISFONIA

Nei bambini la disfonia è un disturbo molto frequente. 

disfoniaI bambini che presentano un’anomalia nella produzione vocale spesso hanno una voce rauca o raschiante, parlano molto e utilizzano un tono di voce elevato.

Il cattivo uso della voce porta a coinvolgere nell’emissione vocale muscoli non deputati a questo compito; ciò provoca affaticamento laringeo, induce ad uno sforzo vocale sempre maggiore e genera un circolo vizioso da cui è difficile uscire. 

In caso di dubbi, potrebbe essere utile una visita otorinolaringoiatrica con fibrolaringoscopia, per capire se  l’alterazione della voce è generata da un ispessimento delle corde vocali,  e se vi siano già dei piccoli calletti (chiamati noduli); in questo caso si renderà necessaria una terapia logopedica rieducativa.

È opportuno sapere che la voce deriva da un insieme di sistemi e fattori come:

  • una corretta postura del corpo
  • una corretta respirazione
  • una corretta emissione dell’aria che produce il suono attraverso le corde vocali
  • un modo corretto di articolare le parole
  • una buona capacità di ascoltare quando si parla

Capita a volte che i bambini acquisiscano dei vizi che alterano queste funzioni; è fondamentale in questi casi  adottare precocemente misure di IGIENE VOCALE!Ricordiamoci che  i bambini apprendono per imitazione, quindi non possiamo pretendere che rispettino alcune regole se noi per primi non le faremo nostre.

Le regole andranno esposte in modo semplice e concreto, spiegando loro le ragioni di tale richiesta.

Se ritenete il bimbo troppo piccolo o immaturo iniziate da voi stessi: come già detto il bambino piano piano si adeguerà al nuovo regime vocale! 

L’ applicazione di nuove regole nella quotidianità non sarà semplice, ma datevi il tempo necessario e progressivamente entreranno a fare parte della vostra routine.

Di seguito alcuni suggerimenti preparati dalla nostra logopedista:

PER IL BAMBINO 

1– Quando sei in casa evita di parlare con le altre persone se sono in un’altra stanza, soprattutto se c’è la televisione, la radio o qualche altro elettrodomestico acceso.
2– Evita di urlare per richiamare i tuoi familiari dal balcone al giardino e viceversa.
3– Quando vuoi parlare con qualcuno avvicinati a lui per conquistare la sua attenzione, guardalo in faccia e mostra le espressioni del tuo viso.
4– Anche se sei molto vicino a colui con cui vuoi parlare talvolta è meglio non esagerare, soprattutto se stai facendo uno sforzo fisico, se ci sono condizioni ambientali sfavorevoli (ambienti secchi, fumosi, surriscaldati, inquinati) o se non sei in condizioni favorevoli di salute (se sei raffreddato o hai mal di gola).
5– Evita di parlare a denti stretti e di parlare troppo veloce.
6– Il raschiare la gola (reclage) è un comportamento traumatico per le corde che si instaura su base abitudinaria o per la presenza di eccesso di muco (se hai il naso “pieno” ricordati di soffiarlo!).
7– Non abusare della voce bisbigliata e di qualsiasi modificazione della voce (per esempio imitando le voci di alcuni personaggi etc) perché porta tensioni a livello laringeo ed extralaringeo.
8- Programma 10 minuti di silenzio 2-3 volte al giorno e abituarti al riposo vocale quando non è necessario parlare.

PER I GENITORI 

COSE DA FARE
1- Dovendo dare il buon esempio dovete sforzarvi di controllare la vostra voce evitando per primi di parlare forte e di urlare.
2- Insegnate al bambino che quando vuole attirare l’attenzione vostra o degli altri si deve avvicinare o chiedere la parola senza gridare.
3- Migliorate la vostra capacità di ascoltare vostro figlio dedicandogli la massima attenzione quando vi parla, fategli capire che lo state ascoltando con il cuore, non con le orecchie (es.: se state lavando i piatti e siete di schiena, mollate tutto, mettetevi alla sua altezze e guardatelo negli occhi: in questo modo avrà la percezione di avere tutto il tempo che vuole)
4- Rallentate i vostri ritmi di vita (si lo so, da mamma è difficilissimo!), date a vostro figlio il tempo di parlare con calma.
Un bambino che deve dire tante cose in poco tempo è un bambino che non respira e quindi non parla bene!
5- Diminuite il più possibile i rumori ambientali: abbassate la radio e la televisione, allontanatevi dagli elettrodomestici in funzione. Quando ci si deve parlare in un ambiente rumoroso, automaticamente si tende ad alzare la voce.
6- Siate affettuosi, comprensivi ed incoraggianti! Complimentatevi con vostro figlio quando si controlla e ditegli che siete orgogliosi del suo impegno. Proverete su voi stessi quanto sia difficile lavorare sulla propria voce (a bambino disfonico corrisponde quasi sempre un genitore disfonico ). Evitate di fargli notare solo gli insuccessi.
7- Come già accennato, motivate vostro figlio ai nuovi atteggiamenti educativi vocali, spiegategli il perché di queste scelte; non imponetele. Potete anche stabilire dei premi simbolici (invitare un amico a far merenda, preparare i biscotti insieme, andare dai nonni a dormire…) ogni qualvolta ottiene dei risultati positivi.
8- Avvisate amici e parenti degli effetti dannosi della voce gridata e chiedete di tenervi al corrente del comportamento del bambino…e del loro (soprattutto quelle persone con cui il bambino trascorre più tempo) 

COSE DA NON FARE

1- Evitate di far indossare a vostro figlio maglioncini a collo alto o altri indumenti che gli tengano coperta la gola anche quando è in casa. Cercate di coprirgli bocca e naso solo quando esce all’aperto, se fa molto freddo….
2- Evitate gli ambienti eccessivamente surriscaldati dove l’aria ristagna e diventa facilmente secca e polverosa: ciò irrita le mucose del tratto nasale, orale e vocale.
3- Evitate per un pò di tempo gli ambienti e le occasioni nelle quali sapete che vostro figlio abusa della propria voce.
4- Mai dire al bambino di NON URLARE gridando a vostra volta (difficile vero?)

In caso di dubbi, la nostra logopedista sarà a disposizione per chiarirvi qualsiasi dubbio.

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