L’eritritolo

L’eritritolo
Un’importante innovazione nell’igiene orale è la tecnica dell’air flow polishing mediante utilizzo della polvere di eritritolo, uno zucchero non cariogeno che rappresenta una vera rivoluzione in campo odontoiatrico.
La tecnica indolore dell’air flow polishing, letteralmente “lucidatura mediante flusso di aria”, prevede l’utilizzo di una miscela di acqua+aria+eritritolo (polvere moderna che va a sostituire quasi del tutto il bicarbonato) ad alta pressione, che permette di rimuovere pigmentazioni esterne e soprattutto il biofilm batterico presente su mucose, superfici dentali, restauri protesici (corone, faccette), impianti ed elementi ortodontici.

Va precisato che il biofilm batterico è il fattore eziologico principale della malattia parodontale, la sua rimozione risulta quindi fondamentale!
Il motivo per cui l’eritritolo viene oggi preferito al bicarbonato è da ricercarsi nelle dimensioni delle particelle.
Bicarbonato: maggiore granulometria; ciò permette una migliore rimozione delle macchie più ostiche (es. fumo) ma, nel contempo, l’elevata abrasività comporta il rischio di lesioni mucose, abrasioni, perdita seppur minima di tessuto duro del dente (smalto)
Eritritolo: minore granulometria; garantisce una bassa abrasività, il che significa rimuovere il biofilm batterico senza creare nessun tipo di danno, seppur con minor capacità di rimuovere macchie dallo smalto.
Questo è il motivo per cui il bicarbonato viene solo ed esclusivamente utilizzato sopra gengiva, sulla corona del dente, senza toccare le mucose, a differenza dell’eritritolo che viene liberamente utilizzato sia sopra che sottogengiva, per decontaminare tasche parodontali e superfici implantari.
È dunque una tecnica che può essere utilizzata sia per:
Estetica: permette la rimozione delle pigmentazioni esterne, macchie da fumo, alimentari, da clorexidina…
Terapeutica: permette la rimozione del biofilm batterico da tutte le superfici dure e molli presenti nel cavo orale e la decontaminazione (abbattimento della carica batterica) del tartaro sottogengivale situato sulle superfici radicolari
N.B. Questa tecnica non è in grado di rimuovere il tartaro: perciò non sostituisce, ma si affianca, alla detartrasi sopragengivale e sottogengivale con ultrasuoni e alla levigatura radicolare.
L’air flow polishing è quindi una tecnica adatta ad ogni tipologia di paziente:
Adulto sano: rimozione di biofilm batterico da denti e mucose
Adulto con restauri protesici ed implantari: rimozione biofilm batterico dai restauri protesici con maggior facilità
Adulto con parodontopatia: decontaminazione del tartaro sottogengivale
Bambino: tecnica assolutamente indolore e molto rapida per i bimbi, che mal sopportano le lunghe sedute.

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