Ortodonzia infantile

 Si usano quasi sempre di apparecchi rimovibili

La dentizione deciduaSi usano quasi sempre di apparecchi rimovibili

Nella prima fase dell’età evolutiva i bimbi presentano ancora una dentizione  esclusivamente o prevalentemente decidua; lo scopo di queste terapie è finalizzato a correggere e guidare la crescita delle strutture mascellari (allargare il palato, stimolare la crescita mandibolare…), cosa che può essere ottenuta solo sfruttando il picco di crescita; rimandare l’ortodonzia aspettando la dentizione permanente è un grosso errore, perché a quel punto poco o nulla si può fare sulle strutture ossee già formate. Inoltre guidare il piccolo verso una corretta respirazione e uso della lingua, grazie all’educazione ad una sana alimentazione e l’interruzione delle abitudini viziate, migliorerà non solo il suo sorriso, ma tutta la sua vita!

Una struttura adeguata faciliterà il corretto allineamento dei denti permanenti, che potrà essere perfezionato, se necessario, con apparecchi fissi, ma su mascellari ben conformati e in armonia tra di loro! 

Quando devo portare il mio bambino dal dentista? 

A che età si può mettere l’apparecchio? 

Bisogna aspettare che abbia cambiato tutti i denti da latte?

Domande a cui siamo abituati e che esigono risposte chiare ed esaurienti.

I denti crescono sulle ossa mascellari: se i mascellari non sono ben conformati, anche i denti cresceranno storti o non chiuderanno bene. Quindi la risposta alle domande sopra riportate è una e semplice: i bambini vanno portati dall’ortodonzista quanto prima!

I mascellari possono crescere in disarmonia solo per due motivi: predisposizione genetica o “abitudini viziate”; ma anche un parto “difficile”, o un piccolo difetto, come un frenulo linguale corto, possono innescare meccanismi che vanno prevenuti o corretti prima possibile!

Se è vero che attualmente non si possa (quasi) nulla sui geni, molto può essere fatto sulle funzioni alterate, che nel nostro ambito sono essenzialmente due: la deglutizione e la respirazione. 

Sì! perché si DEVE respirare col naso e deglutire con la bocca chiusa e la lingua sul palato; qualsiasi altro modo di respirare o deglutire porta, inevitabilmente, a deformazioni della bocca e, a cascata, di tutta la struttura corporea.

Ecco perché è durante l’età infantile, quando il bambino è in crescita, che si debbono intraprendere percorsi rieducativi multididisciplinari chiamati funzionali o intercettivi.

Già la definizione stessa lascia intendere il loro scopo: intercettare (e correggere) funzioni alterate che nel tempo causano deformazioni strutturali nei bimbi.

I professionisti che normalmente vengono coinvolti in questi trattamenti sono: l’ortodonzista, la logopedista, l’osteopata, l’ortottista e molto spesso l’otorinolaringoiatra e il nutrizionista; ma anche lo psicologo, e molti altri.