Overdenture

Overdenture

L’ overdenture è una protesi rimovibile simile ad una protesi totale con il vantaggio però di essere meno ingombrante perché senza palato.
Questo è possibile perché l’overdenture è sostenuta da impianti dentali che rendono il lavoro decisamente più stabile.

OverdentureQuesto tipo di lavoro, ci è spesso richiesto da pazienti già portatori di protesi totale ma insoddisfatti perché solo con l’appoggio mucoso questi lavori si presentano poco stabili.
Una protesi più stabile, oltre a benefici funzionali e psicologici per il paziente ha  il vantaggio di ridurre il riassorbimento osseo che normalmente avviene con una protesi totale tradizionale.
Dopo il posizionamento degli impianti dentali (sono sufficienti da 2 a 4 impianti) è necessario attendere i tempi biologici necessari alla osteintegrazione che solitamente avviene in circa 4 mesi.
Ad integrazione avvenuta è possibile scegliere due soluzioni per stabilizzare la protesi.
La prima prevede il posizionamento di una barra avvitata che collegherà tutti gli impianti; nella protesi del paziente verrà creato un connettore per accogliere la barra che si aggancerà perfettamente.
La seconda soluzione è quella di avvitare su ogni singolo impianto delle piccole sfere chiamate OT; in questo caso all’interno della protesi ci saranno delle cappette ritentive che accoglieranno perfettamente le sfere degli impianti.
Entrambe le soluzioni renderanno stabile la protesi che però andrà rimossa quotidianamente per un’accurata igiene dopo ogni pasto.
Gli impianti inseriti, se posizionati correttamente potrebbero essere usati nel futuro nel caso il paziente decidesse di sostituire il lavoro rimovibile con un lavoro tradizionale fisso (ovviamente si renderebbe necessario integrare il numero degli impianti).

2 risposte a “Overdenture”

  1. Buon giorno,
    volevo accertarmi di aver ben compreso la differenza fra Toronto bridge e Overdenture.
    Entrambe le protesi vengono posizionate su impianti e sono dotate di una flangia che simula la gengiva ma non copre il palato. La Toronto è fissa in quanto viene avvitata mentre l’altra occorre rimuoverla dopo ogni pasto per la pulizia. Ovviamente è migliore la prima soluzione.
    Pertanto, ammesso che si possano fare gli impianti, in quali casi non è possibile fare la protesi fissa?
    Come si pulisce a casa una protesi fissa?

    1. Buongiorno Valerio, mi sembra tu abbia ben capito la differenza tra i due tipi di lavoro.
      Sono entrambe ottime soluzioni e per entrambe sono sufficienti da 4 a 6 impianti.
      L’overdenture andrà rimossa quotidianamente per la pulizia, ma una volta posizionata sarà ben stabile, tanto quanto una toronto.
      La scelta tra le due riabilitazioni deve tener conto di molteplici fattori e un buon professionista saprà consigliarti per il meglio.
      La toronto bridge si può considerare a tutti gli effetti un lavoro fisso; normalmente si concorda con il paziente una rimozione ogni qualche anno per verificare la situazione sottostante e una manutenzione.
      La pulizia domiciliare quotidiana di una toronto bridge o di un lavoro tradizionale fisso è molto simile: oltre allo spazzolino, si rende necessario l’uso di scovolini e di un particolare filo (super floss) che avendo una parte rigida iniziale permette di essere “infilato” sotto la flangia della toronto o tra le capsule di un lavoro fisso.
      Manovre semplici che vengono eseguite normalmente da tutti i pazienti.
      Per quanto riguarda la possibilità di fare impianti, oggi le nuove tecniche di rigenerazione tissutale permettono di posizionare impianti dove una volta sembrava impossibile.
      Nel nostro studio infatti le ricostruzioni d’osso sono interventi di routine: in un solo intervento è possibile rigenerare osso e posizionare gli impianti.
      Si possono eseguire anche lavori fissi tradizionali in ceramica, senza flangia gengivale; in questo caso però si rende necessario un numero superiore di impianti e la loro posizione deve essere ben precisa in relazione ai denti.
      In caso tu abbia altri dubbi, non esitare a scrivere.
      Sempre a disposizione.

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