La tasca parodontale

La tasca parodontale

consiste in un aumento di profondità del solco gengivale.

Il solco gengivale, che si trova tra dente e gengiva, normalmente misura due o tre millimetri al massimo.

Tasca

 

 

 

La diagnosi del problema viene effettuata per mezzo di un sondaggio parodontale utilizzando una speciale sonda millimetrata che si inserisce tra dente e solco gengivale.

La causa principale che determina la tasca parodontale è l’accumulo  di placca batterica che, se non viene rimossa, provoca la distruzione dell’ epitelio sulculare, il quale, per Leggi tutto “La tasca parodontale”

Afte

Afta

AFTE

Le afte (afta in greco significa “ulcera”) sono piccole lesioni della mucosa orale.

Come si presentano?

Normalmente, hanno una forma tondeggiante, con un diametro che normalmente varia dai 2 ai 5 millimetri ma in casi fortunatamente sporadici possono raggiungere anche il centimetro e più!

Le afte possono essere singole o in gruppo, hanno margini leggermente rilevati con un alone arrossato e la parte centrale è di colore biancastro lievemente incavato.

Dove appaiono?

Le zone colpite possono comprendere tutto il cavo orale: interno guance, labbra, lingua, palato o gola.

A differenza delle vesciche dell’herpes simplex, le afte non sono contagiose e non sanguinano.

Chi ne soffre?

L’aftosi è molto comune e può comparire a tutte le età; anche se non sono ben chiari i motivi sembra che le donne ne soffrano maggiormente.

Cosa causano e quanto durano?

Le afte, all’apparenza lesioni banali, sono in realtà piuttosto fastidiose: la loro comparsa infatti è accompagnata da intenso bruciore e fastidio a contatto ma anche spontaneo.

In media un’afta impiega una settimana a regredire, nel caso un’ulcera restasse nello stesso punto per più settimane sarebbe opportuno farla controllare dal proprio dentista.

Quali sono le cause?

Le cause delle afte sono ancora poco chiare, sono molti i fattori che potrebbero scatenarle: stress, stanchezza, carenze nutrizionali, intolleranze alimentari, celiachia, deficit immunitari, malattie intestinali infiammatorie…

Anche il posizionamento dell’apparecchio ortodontico potrebbe influire sull’insorgenza di afte, poco chiaro se causate da traumatismi o dallo stress della nuova situazione.

Quali cure adottare?

Dal momento che le cause che originano le afte sono poco chiare è difficile stabilire un unico trattamento, indipendentemente dall’origine però ci sono alcuni accorgimenti che potrebbero essere utili per alleviare il fastidio, ridurre il tempo di guarigione e la frequenza degli episodi:

Usare tranquillamente i prodotti da banco reperibili in farmacia (spray, collutori, cerottini…) applicati sulla lesione, danno sollievo, riducono il bruciore e favoriscono una più rapida guarigione.

Sarebbe il caso per quanto possibile di ridurre alcolici, cibi speziati, piccanti e frutta secca.

Utile invece sarebbe una dieta ricca di ferro, zinco, minerali e vitamine (in particolare B12,C,D ed acido folico) integrata anche da una cura probiotica.

Molto importante anche mantenere una corretta igiene orale.

L’assunzione di antibiotici per via sistemica non è consigliata, antibiotici o cortisonici per uso topico potrebbero essere valutati in caso di afte di grandi dimensioni e solo su prescrizione medica!

Gli omeopatia consigliano l’uso di Borax 5 CH più volte al giorno ai primi sintomi.

Quanto durano gli impianti

Quanto durano gli impianti.

Impianto

L’implantologia moderna è una tecnica chirurgica sicura ed altamente predicibile.

La vera sfida è oggi il mantenimento nel tempo della totalità dell’osso attorno all’impianto.

È quindi sempre più attuale e lecita la domanda da parte dei pazienti: “ quanto durano gli impianti ? ”

La letteratura scientifica ci mostra come, dopo alcuni mesi dal posizionamento, in un’alta percentuale di casi intorno all’impianto si verifichi una leggera ma costante perdita d’osso; la causa è l’accumulo di placca a Leggi tutto “Quanto durano gli impianti”