Quando manca osso

Osso

Implantologia in due sedute (con o senza ricostruzione ossea)

In alcuni casi il chirurgo può scegliere di sommergere l’impianto sotto la gengiva, suturando la stessa sopra la testa dell’impianto (two stage).

Questa tecnica, che fino a qualche anno fa era l’unica applicata, è stata ormai ampiamente superata e un chirurgo esperto la utilizza Leggi tutto “Quando manca osso”

Quanto durano gli impianti

Impianto

L’implantologia moderna è una tecnica chirurgica sicura ed altamente predicibile.

La vera sfida è oggi il mantenimento nel tempo della totalità dell’osso attorno all’impianto.

È quindi sempre più attuale e lecita la domanda da parte dei pazienti: “ quanto durano gli impianti ? ”

La letteratura scientifica ci mostra come, dopo alcuni mesi dal posizionamento, in un’alta percentuale di casi intorno all’impianto si verifichi una leggera ma costante perdita d’osso; la causa è l’accumulo di placca a Leggi tutto “Quanto durano gli impianti”

Impianti e ricostruzione ossea

Per poter posizionare gli impianti in modo corretto e garantirne la stabilità è necessario avere una sufficiente quantità di osso.
Purtroppo a volte capita che alcuni pazienti ne siano carenti; fortunatamente oggi ricostruire l’osso è quasi sempre possibile. La tac Cone Beam è uno strumento diagnostico indispensabile per valutare l’eventuale carenza ossea e la conseguente necessità di effettuare un’operazione di chirurgia ricostruttiva che può essere finalizzata all’aumento dell’altezza dell’osso o dello spessore  (l’ortopantomografia fornisce solo una valutazione della quantità di osso in altezza, ma non può fornire informazioni sullo spessore ).

Per ovviare al problema della carenza ossea sono state messe a punto molte tecniche; una volta il paziente era costretto a subire due interventi: uno per la procedura ricostruttiva e dopo un’attesa di 6/12 mesi un altro intervento per il posizionamento degli impianti.
Oggi è possibile con un solo intervento ricostruire l’osso e contestualmente posizionare gli impianti riducendo cosi notevolmente i tempi complessivi del trattamento. Il decorso post-operatorio normalmente prevede qualche giorno di edema e spesso la comparsa di un ematoma; il tutto è destinato comunque a sparire in breve.

L’intervento di rigenerazione ossea viene eseguito in sede ambulatoriale, in anestesia locale abbinando però una sedazione cosciente che si può ottenere con la somministrazione di ansiolitici ipnotici o con l’utilizzo del protossido d’azoto.
Per i pazienti con particolari patologie sistemiche o che debbano subire interventi complessi e lunghi è possibile e consigliata la presenza di un anestesista che tenga sotto controllo pressione arteriosa, frequenza cardiaca oltre ad altri importanti parametri vitali.
Una metodica sicura, ideata dal dr. Rizzo e pubblicata su una delle cinque riviste di chirurgia odontoiatrica più autorevoli al mondo: praticata ormai da decenni, ha risolto i problemi di centinaia di pazienti. 

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Ricostruire l’osso

Dente mancante

D: A me manca un molare, ma il mio dentista dice che non ho osso per fare un impianto. Cosa ne pensa?

R: Oggi ricostruire l’osso per fare impianti è una realtà; naturalmente l’intervento va eseguito in ambiente protetto e da personale medico e ausiliario addestrato. Ricostruire l’osso è quasi sempre possibile…